Da tutto ciò che si è detto sul Barolo 2002 emerge una verità: che chi ha lavorato bene, riducendo le rese - e magari, perché no, anche i prezzi - ha ottenuto prodotti di tutto rispetto (grandine permettendo). In questo senso una delle migliori testimonianze è il Barolo Bricco Visette 2002, che Gianmarco Ghisolfi ha ridotto ad appena 3.500 bottiglie e che arriva con merito alle selezioni finali. Bello e luminoso il rosso granata dell'abito, tipico e intenso il naso che spazia dalla prugna a un accenno di goudron: solo la bocca, peraltro di buon equilibrio, cede appena in termini di ampiezza e di struttura. Struttura che invece non manca all'altro finalista, il Barolo Riserva Fantini 2000, 2.500 bottiglie da un vecchio vigneto di meno di un ettaro. Il naso mostra già importanti note terziarie, mentre in bocca colpisce la dolcezza dei tannini, pur ancora esuberanti. Sostanziale parità per i due Langhe Rosso d'assemblaggio, l'Alta Bussia 2004 e il Carlin 2002. Il primo (60% barbera e 40% nebbiolo) è ben riuscito sia al naso sia in bocca, con inusuali note erbacee, un cenno di tabacco e un'evidente tostatura. Il secondo introduce la freisa al posto della barbera e, dopo un invecchiamento di quasi tre anni tra barrique e acciaio, regala piccoli frutti rossi e sentori di spezie, con tannini dolci e ovviamente già evoluti. Intenso nelle sue note di fiori e bacche il naso della Barbera d'Alba Vigna Lisi 2004, dalla bocca giustamente fresca e di buona lunghezza. Sfiora, infine, i due bicchieri il Langhe Pinay 2004, un pinot nero dal tipico naso di ribes e dalla bocca giovane e piacevole.
Barolo Fantini Ris. 2000: due bicchieri;
Barolo Bricco Visette 2002: due bicchieri ;
Langhe Rosso Carlin 2002: due bicchieri;
Barbera d’Alba Vigna Lisi 2004: due bicchieri;
Langhe Rosso Alta Bussia 2004: due bicchieri;
Langhe Rosso Pinay 2004: un bicchiere.
N.B. I giudizi:
- un bicchiere: discreto/buono
- due bicchieri: molto buono/ottimo
- tre bicchieri: eccellente.