Bricco Visette è proprio di fronte a Pian Polvere, una delle sottozone più suggestive e nobili, patria di Baroli memorabili. Papà Attilio è ancora attivo nei vigneti ma è il figlio Gianmarco a dare il passo all'azienda, che si mantiene sulle 30mila bottiglie annue, in virtù di cinque ettari vitati in un unico appezzamento. Qui i lavori più importanti vengono eseguiti in proprio, con la coscienza di dare vita a vini che non disperderanno i preziosi apporti della terra. In questa edizione non trovano più spazio il Dolcetto e il Langhe Carlin, per far posto a una futura Riserva, frutto del vecchio vigneto Fantini in affitto, e al nuovo Barolo 2001 (3.600 bottiglie), che vive solo in botte grande, facendosi apprezzare per l'ampia complessità olfattiva, di discreto peso e buona bevibilità. Più ricco e profondo è invece l'impatto dell'esemplare Barolo Bricco Visette 2001 (8.000 bottiglie), dai netti profumi di tabacco fine che conducono la bocca a un bouquet armonico ed elegante, con tannini misurati e chiusura austera, di lunga armonia. Eccellente anche il Langhe Rosso Alta Bussia 2003 (7.000 bottiglie) che torna a proporre un blend davvero riuscito (70% barbera e 30% nebbiolo): al naso emana calde note di tamarindo e pungenti spezie fini, mentre all'assaggio si articola con stile nei profondi richiami finali di frutto, sottobosco e liquirizia. Completano la gamma il Langhe Rosso Pinay 2003 (2.500 bottiglie), pinot nero morbido ed equilibrato, e la Barbera Vigna Lisi 2003 (5.000 bottiglie), che conferma la tipica carnosità nel fruttato e l'ottima corrispondenza al gusto; in bocca struttura e sapidità sono arricchite da un finale di giusto impatto tannico
Barolo Bricco Visette 2001: tre bicchieri;
Langhe Rosso Alta Bussia 2003: due bicchieri ;
Barolo 2001: due bicchieri;
Barbera d'Alba V. Lisi 2003: due bicchieri;
Langhe Rosso Pinay 2003: un bicchiere.
N.B. I giudizi:
- un bicchiere: discreto/buono
- due bicchieri: molto buono/ottimo
- tre bicchieri: eccellente.